Il siparietto di una partita che aveva già deciso il suo finale
Riassumiamo questa ennesima commedia calcistica con un tocco di sarcasmo: Lazio e Milan, due protagonisti che sembrano usciti da una commedia dell’assurdo, si affrontano con l’entusiasmo di chi sa già come finirà. La Lazio, decimata ma almeno onesta, dimostra che si può vincere anche con una formazione improba, mentre il Milan – sì, proprio loro – sfoggia il consueto 3-5-2, un modulo ormai più logoro di una bandiera sbiadita in soffitta.
Tattica, o meglio, la mancanza di essa
L’arrivo dei cambi di Allegri, tardivi come un treno in ritardo, sembra più una scena di un musical comico che una strategia vincente. Vien da chiedersi se il tecnico abbia perso il conto dei minuti o, forse, del senso del tempo. Il Milan si difende come un castello di carte in certi momenti, pensando più a non farsi vedere che a creare qualche occasione degna di nota.
Il protagonista: Maignan e la traversa di Taylor
Tra gli attori principali di questa tragedia sportiva, spicca senza dubbio Maignan, che si merita un 6 senza infamia né lode. La sua parata sulla traversa di Taylor vale più di mille parole, lasciando intuire che forse, nel calcio moderno, a volte anche le stelle si sfiorano con un pizzico di fortuna e molto di








